Comunicato Confcommercio Belluno n. 35/2018
Data: Marted́, 05 giugno @ 14:20:05 CEST
Argomento:


UNA RETE COMMERCIALE SANA È UNO STRUMENTO CONTRO LO SPOPOLAMENTO
Paolo Doglioni, presidente di Confcommercio Belluno, lancia un sasso nello stagno a proposito del dibattito sul futuro della nostra Provincia. Ribadisco una posizione che da anni la nostra Associazione sostiene, e cioè che la rete commerciale di negozi di prossimità, di pubblici esercizi ed attività ricettive diffuse sul territorio costituisca un presidio fondamentale sia dal punto di vista economico sia per il mantenimento della popolazione nelle vallate, nei paesi ed anche nelle città».



«Questo pensiero però», ribadisce Doglioni, «non deve essere confuso con una generica nostalgia del tempo passato, che sarebbe anacronistica e fuori mercato: i moderni studi confermano il fondamentale ruolo del presidio dei servizi di prossimità dati dagli operatori del terziario per la vitalità di zone a rischio desertificazione, quali quelle montane. Naturalmente ciò va sviluppato al fine di rendere sostenibile tale opzione, anche economicamente».

«Pertanto invitiamo il nuovo Governo», conclude Doglioni, «a riprendere in esame ipotesi quali la polifunzionalità degli esercizi di paese, la tassazione forfettaria, i sistemi di integrazione tra servizio privato e funzione pubblica. Inoltre, gli amministratori sappiano che non esiste vita senza abitanti: le città, i paesi debbono essere ripopolati, meno consumo del territorio e più ristrutturazioni di edifici nei centri storici, magari con incentivi ed agevolazioni per chi ristruttura. Più aiuti al turismo che è un volano fondamentale per l’economia della Provincia: ogni addetto al turismo mette in moto almeno altri tre addetti nel comparto artigianale, edile e agricolo».

A sostegno di questo ragionamento sale la voce di Sandro Lavanda, delegato Confcommercio per Trichiana e vicepresidente dell’Ente Bilaterale del Terziario.

«In un momento tanto delicato, è necessario però che anche le Amministrazioni comunali siano disposte da un lato a lavorare su questo tipo di ipotesi, dall’altro che esercitino veramente un controllo su programmazione urbanistica, diffusione della grande distribuzione e reale sostegno al territorio in forma diffusa. Dare qualche minimo vantaggio agli esercizi periferici senza limitare una grande distribuzione che in tanti parti d’Europa e del mondo dà già forti segni di arretramento sarebbe contraddittorio e rappresenterebbe un sostegno più formale e di facciata che un reale intervento a favore del territorio».

Lavanda pertanto si appella agli amministratori: «Chiediamo che ogni sindaco e pubblico amministratore, proprio quando la Regione sta emanando le norme attuative in materia di consumo di suolo, sappia compiere scelte concrete in favore di un modello economico ma anche sociale capace di sostenere la nostra Provincia».







Questa notizia proviene dal sito Confcommercio Belluno
http://www.confcommerciobelluno.it

L'indirizzo Internet di questa notizia è
http://www.confcommerciobelluno.it/modules.php?name=News&file=article&sid=5260